Agrumato:
profumo, gusto o aroma fresco che ricorda quello degli agrumi. La sua percezione in una birra può essere legata alla tipologia di luppolo utilizzato o al fatto che bucce di agrumi e spezie (es. il coriandolo) siano state aggiunte durante la birrificazione.


Alcol:
composto organico che nel caso della birra si riferisce all’alcol etilico (etanolo). È uno dei composti risultanti della fermentazione alcolica.


Alcolicità:
per definizione è la quantità volumetrica di alcol in una bevanda.


Ale:
Grande famiglia di birre di tradizione britannica ad alta fermentazione. Sono brassate con lieviti (Saccharomyces cerevisiae) che lavorano bene ad alte temperature. Sono una categoria molto ampia e per questo si possono trovare in tutte le sfumature di colore ma solitamente sono torbide, più ricche e pastose delle birre a bassa fermentazione (Lager).


Amaro:
uno dei cinque gusti (dolce, salato, acido, amaro e umami), percepiti attraverso l’assaggio di un alimento, in questo caso di una birra. La percezione del sapore amaro varia da persona a persona in base alla tolleranza dello stesso o alla capacità ricettiva. Nel caso della birra, il piacevole sapore amaro deriva principalmente dai luppoli utilizzati.


Amber Ale:
birra ambrata ad alta fermentazione. È una variante della classica Pale Ale alla quale possono essere aggiunte piccole percentuali di malti tostati che conferiscono il colore ambrato caratteristico.


Ambrata:
birra di colore ambrato. Il colore della birra (erroneamente definito rosso per le birre ambrate) dipende dai malti utilizzati in birrificazione: malti più scuri e tostati daranno origine a birre di colore più scuro.


American Pale Ale (APA):
sono una categoria di Pale Ale prodotte in America a partire dal 1980, sono state le protagoniste della rivoluzione artigianale della birra che partendo dagli Stati Uniti si è diffusa a livello mondiale. Sono birre con una buona gradazione alcolica, dal profilo sensoriale specifico: solitamente fruttate e agrumate, presentano sentori speziati e resinosi di pino derivanti dall’uso di lieviti autoctoni americani.


Aromi:
L’aroma si percepisce infatti in bocca, espirando dopo la deglutizione.


Avena:
è un cereale a basso contenuto di glutine. Può essere impiegato nella produzione di birra sotto forma di malto o di fiocchi, ma sempre in blend con altri cereali. L’avena conferisce alla birra viscosità e corpo e una sensazione vellutata al palato.


Balsamico:
profumo o gusto che ricorda gli aromi delle piante balsamiche come abete, anice, eucalipto, lavanda, menta. Nella birra i principali responsabili dei sentori balsamici sono i luppoli che rilasciano nel liquido, in misura differente a seconda della tipologia utilizzata, olii essenziali.


Barley Wine:
letteralmente vino d’orzo, fa riferimento ad uno stile brassicolo che si ispira alla tradizione vinicola. Sono birre di origine britannica che presentano un alto tenore alcolico, sottoposte il più delle volte a periodi di affinamento in legno.


Barrique:
piccola botte di legno, solitamente in quercia, con una capacità compresa tra i 225 e 228 litri, utilizzata per l’affinamento di birra, vini o distillati.


Belgian Strong Ale:
è uno stile di birra belga caratterizzato da un’alta gradazione (>7% in volume).
Le Belgian Strong Ale sono birre strutturate, caratterizzate da un palato secco e speziato bilanciato dall’amaro piacevole dei luppoli.


Beverina:
aggettivo con il quale si tende una birra di facile beva, scorrevole in bocca (con un corpo quindi non molto strutturato) e priva di picchi aromatici.


Birra artigianale:
non microfiltrata, non pastorizzata e prodotta da un piccolo birrificio indipendente (legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da qualsiasi altro birrificio e la cui produzione annua non superi i 200.000 ettolitri).


Caramellato:
aroma o gusto che ricorda quello dolce e bruciato del caramello. Il più delle volte questi aromi scuri e rotondi derivano principalmente dai malti utilizzati e dal loro grado di tostatura.


Carbonazione (o priming):
è il processo con cui si aggiunge anidride carbonica – quindi frizzantezza – alla birra. Può avvenire per aggiunta di zucchero (carbonazione naturale) o per aggiunta diretta di CO2 (cabonazione forzata).


Corpo:
è la sensazione di intensità e persistenza del sapore della birra nel suo complesso. Più il sapore è persistente e riempie il palato, più si dice che la birra ha corpo.
Con la parola corpo possiamo quindi far riferimento alla sensazione tattile provata al momento dell’assaggio ma anche a ciò che il sorso lascia in bocca. Il maggiore o minore “corpo” può dipendere da numerosi fattori come il residuo zuccherino, la tosatura del malto, ma anche la carbonazione del liquido.
Quel che bisogna sapere è che non tutte le birre sono destinate ad avere un corpo importante, alcune infatti sono più leggere ma altrettanto buone!


Double IPA:
è una tipologia brassicola che nasce come naturale evoluzione delle APA. Sono birre più alcoliche, luppolate e strutturate delle APA ma a differenza di quello che molti pensano la loro parte maltata non è particolarmente accentuata ma solo rinforzata per poter sostenere e valorizzare i luppoli impiegati.


Dubbel:
(o doppia) è un termine che si usa per definire una birra belga trappista, nella versione più scura e con maggiore tenore alcolico. Fa parte della classe di birre Ale (ad alta fermentazione) ed è caratterizzata da un corpo pieno, da un colore ambrato scuro e da aromi caratteristici delle birre scure.


Erbaceo:
Primo stile birraio italiano riconosciuto ufficialmente a livello nazionale.
Nasce dalla voglia dei mastri birrai artigianali italiani di collegare il territorio e la biodiversità del nostro Paese con la produzione brassicola; essendo la tradizione vitivinicola italiana molto forte e diffusa in tutta la Penisola, la scelta dell’uva e del mosto come ingredienti è stata semplice e scontata.


Imperial Russian Stout:
A discapito del nome, è una birra che nasce in Inghilterra nel Settecento ma è dedicata alle esportazioni verso la Russia dove, questo stile corposo e molto alcolico, era molto apprezzato.
Di colore bruno scuro, pastosa e viscosa in bocca presenta un profilo aromatico robusto con note dolci e rotonde.
Per smorzare i sapori più forti ed arrotondare il contenuto in alcol massiccio (dall’8% in su), queste birre vengono solitamente fatte stagionare in botti di rovere.


Intensità:
Per intensità nel mondo della birra si intende un concetto complesso, ovvero l’intensità alcolica intrinsecamente legata alle ricette dei vari stili. Il carattere di ogni birra è dato dall’armonia tra i diversi elementi che la compongono: alcol, malto amarezza, corpo, carbonizzazione e beva.
Infatti, non sarebbe possibile avere una Barley Wine a 4 gradi perché le note dolci la renderebbero imbevibile e allo stesso tempo una Lager a 9 gradi sarebbe più simile a una vodka che non a una birra!


Invecchiamento:
Processo di conservazione delle birre a temperature costanti tra i 13°C e i 18°C, in bottiglia o più spesso in botti di legno.
Lo scopo principale di questo processo di maturazione è quello di smussare gli spigoli di birre forti (come i Barley Wine e le Stout) per arricchirle con note aromatiche complesse.
I risultati principali sono una perdita di dolcezza e aromi erbacei tipici del luppolo e l’acquisizione di note vinose di frutta scura e sentori che ricordano lo Sherry.


India Pale Ale (IPA):
Stile di Ale nata in Inghilterra nel Settecento, destinata all’esportazione nelle lontane colonie britanniche. Per affrontare intonse il lungo viaggio in mare, vennero create queste birre molto luppolate e con un grado alcolico superiore.
Alcol e luppolo permisero alla birra di raggiungere l’India senza complicazioni, ma per la diffusione di questo stile a livello globale dobbiamo aspettare la fine del secolo scorso, quando i birrai americani elessero le IPA come stile principale della rivoluzione artigianale della birra.


Scorrevolezza:
Caratteristica tipica di una birra beverina, è la sensazione che avvertiamo in bocca quando una birrra è leggera, fluida e non oppone resistenza viscosa alla bevuta.

Segale:
Cereale usato in birrificazione assieme all’orzo, ne viene impiegata una piccola percentuale in ammostamento per donare sapori asciutti e affilati alle Lager e alle IPA oppure tostata per creare versioni di malto cioccolato e caramello.


Speziato:
Aroma o sapore che ricorda quello delle spezie come pepe, cannella, cardamomo, coriandolo, chiodi di garofano e noce moscata. Sono sentori forti che derivano dall’effettiva aggiunta di spezie alla birra o possono essere anche dovuti alla maturazione in botti di legno.


Strong Ale:
Tipologia di Ale, quindi birra ad alta fermentazione, con un forte tenore alcolico.


Tripel:
Ale Belga nata negli anni Trenta del Novecento e diffusa dai monaci trappisti solo negli anni Cinquanta. Birra dall’aroma e dal sapore rotondo, pulito e omogeneo derivato dall’impiego di malto pilsner; si presenta di un bel colore dorato e ha una bella effervescenza derivante dalla rifermentazione in bottiglia. Molta importanza è data al luppolo, che le dona intense note floreali ed erbacee, e un’amarezza abbastanza alta.


Tropicale:
Caratteristica aromatica di alcuni luppoli solitamente americani o neozelandesi, che conferiscono alle birre note di ananas, mango, frutto della passione o lychee. Si trovano spesso nelle birre come le APA (American Pale Ale).


Vinoso:
Caratteristica aromatica e gustativa che ricorda le caratteristiche del vino, si riscontrano nelle IGA che impiegano mosto d’uva all’interno della ricetta.


Vintage:
termine usato per indicare birre invecchiate.


West Coast IPA:
Stile di IPA nato sulla costa occidentale degli Stati Uniti, intrinsecamente legato al movimento americano che ha visto la rinascita della birra artigianale. La sua caratteristica principale è l’abbondante luppolatura, effettuata con coni interi di varietà americane messe all’interno della ricetta con il metodo del dry hopping, per preservarne al meglio i potenti aromi volatili di frutta esotica e fiori, nonché la forte amarezza al gusto.


White IPA:
White si riferisce al tipo di cereale impiegato nel brassaggio, ovvero il frumento e IPA invece rimanda all’intensa luppolatura che si ritroverà in questa birra.


Zucchero candito:
Zucchero esposto ad alte temperature per ottenere caramello, usato come colorante che dona note brune intense quasi nere e anche come aroma, conferisce infatti sapori dolci di candito.

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